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Napster e gli errori delle case discografiche
Napster in questi giorni Ë stato ridimensionato.
L'idea di Shaw Fanning molto semplice di condividere i files musicali
nella rete internet ha radicalmente cambiato il modo di diffondere
la musica.
Attualmente ha 60 milioni di utenti e scambia una quantitý impressionante
di canzoni attraverso la rete. I detentori dei diritti su queste
opere musicali non ci stanno a perdere le loro preziose royalty.
Quindi le maggiori case discografiche hanno intentato causa a Napster,
il ricorso alla prima condanna di chiudere il sito si Ë concluso
in questi giorni.
I giudici hanno sentenziato che Napster Ë colpevole perchÈ ha contribuito
alla violazione dei diritti d'autore e puÚ sopravvivere soltanto
se farý percepire ai rispettivi proprietari il compenso per le opere
scambiate. Ora la gara Ë aperta per tutti i cloni di questo programma,
il pi˜ accreditato Ë gnutella.
Molti a questo punto si chiederanno come Ë stato condannato Napster
sarý condannata gnutella e tutti gli altri. La cosa non Ë cosÏ semplice,
"Fatta la legge trovato l'inganno".
I file in quest'ultimo caso non risiedono pi˜ in un server centrale
ma lo scambio avviene direttamente tra gli utenti, e trovare i responsabili
uno ad uno di ogni scambio e condannarli Ë impossibile. Oltre a
questo non si puÚ dire che gnutella lo faccia a scopo di lucro visto
che Ë un progetto OpenSource. Gnutella non si Ë ancora imposto tra
tutti visto che utilizzarla non Ë molto intuitiva e quindi i giochi
sono tutti ancora da fare. La prima domanda che mi sono fatto su
questo caso Ë perchÈ non sono stati condannati per il medesimo motivo
tutti i produttori di duplicatori di cassette e masterizzatori.
Esistono in commercio masterizzatori progettati appositamente per
la duplicazione di CD. Non sono stati condannati forse perchÈ sono
fatti da grandi case produttrici?
La seconda domanda Ë: "PerchÈ le grandi case discografiche non offrono
qualcosa di alternativo".
Io ad esempio un'ideuzza per l'Italia ce l'avrei. Le case discografiche
italiane potrebbero riunirsi (forse giý qui Ë utopia) e fornire
agli amanti della musica un sito per prelevare le canzoni. Fino
a qui niente di speciale, la cosa interessante Ë la modalitý di
acquisto. Per acquistare la musica si ha un abbonamento ricaricabile,
come quello dei telefonini, le ricariche liberamente acquistabili
ovunque, tabaccai, edicole, bar ecc., e potrebbero far pagare che
ne so cinquecento lire a canzone, oppure un abbonamento flat con
il download di un numero a piacere di canzoni (come aveva proposto
lo stesso Napster).
Le major musicali non adotteranno mai una soluzione di questo tipo,
hanno rifiutato il miliardo di dollari di Napster perchÈ non ci
stanno a perdere neanche un dollaro dei loro guadagni.
La cosa che fingono di non capire Ë che cinquanta mila lire per
un disco sono veramente troppe, quindi quello che Shaw ha iniziato
Ë solo agli albori quando le major decideranno di accontentarsi
di qualcosina in meno sarý troppo tardi, e le cose per loro cominceranno
a non andare troppo bene, a quel punto potrebbe andar bene anche
il milione di dollari, ma ormai il punto di non ritorno Ë oltrepassato.
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