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Dal 19 Settembre la pirateria
è illegale in Italia.
Fino ad oggi la pirateria in Italia era tollerata,
dal 19 Settembre scatterà la tolleranza zero.
Duplicare un software può costare molto caro,
da 5 a 30 Milioni e si rischia di finire in prigione. Per
la duplicazione di CD musicali la condanna può
andare da sei mesi a tre anni.
Colpiti anche gli acquirenti dei cloni di CD, multa
fino a trecento mila lire per chi acquista un prodotto senza il
bollino che riporti:
-Titolo dellopera
-Autore
-Produttore
-Numero progressivo
-destinazione duso.
Devo dire che era ora che ci fosse un provvedimento
di questo tipo. Peccato che arrivi troppo tardi, in seguito spiegherò
perché è tardivo. Speriamo
che questo colpisca una mentalità che ruota
attorno al mondo informatico, -Il software non vale nulla, tanto
si può copiare! Speriamo che lacquisto di
un calcolatore non sia più subordinato a quanto
software Gratis posso reperire in giro. Speriamo che
nel calcolo di un acquisto di un computer, si
cominci ad inserire anche il costo del software.
Infatti un utente solitamente è ben disposto a spendere tre
milioni per un calcolatore, ma non è disposto
a spenderne altri tre per il software da installarci.
Questo tipo di mentalità è un po come avere
una ferrarri (Pentium III ad 1000 MHZ) e come
carburante usare acqua.
La cosa per un utente comune è positiva, se
lo costringono ad acquistare un programma, se spende, farà
anche un piccolo sforzo per impararlo.
Certamente funzionerà meglio di un programmino
reperito chissà dove, magari modificato per farlo funzionare
senza la chiave, a cui non si possono
applicare gli aggiornamenti o telefonare allassistenza.
Inoltre dopo aver scelto il programma da acquistare non cercheranno
di installarli tutti di quella
categoria, con versioni magari successive precedenti
ecc. creando un gran casino nel sistema da dover riformattare tutto.
Questo tipo di mentalità non è solo
presente tra gli utenti consumer ma anche tra le aziende.
Di certo certe aziende di sofware sono state favorite
da un comportamento di questo tipo, infatti sono diventate un standard
de facto, soppiantando
moltissime altre piccole aziende, che facevano del
software più mirato e meno costoso. Fino ad oggi tutti hanno
voluto il software più potente, il
meglio, lhanno usato per fare cose banalissime,
hanno usato dei cannoni per sparare a degli uccellini, hanno usato
il tre percento di quello che si
trovano nei loro hard disk.
Ora ci ritroviamo con dei programmi standard che
dovremmo acquistare, che costeranno abbastanza, e la cosa peggiore
è che tutto questo non faciliterà
di certo la nascita di nuove aziende.
Infatti le grandi ditte acquirenti di software non
cambieranno di certo rotta, dovrebbero completamente riformare il
personale, troppo costoso cambiare,
e quindi un bel po di guadagni per le grandi
software house provengono da questa fonte, e molti altri acquirenti
proverranno da coloro che non sono
più disposti a faticare per imparare qualcosa
di nuovo. Quello che rimane ai nuovi sono le briciole, e molti non
sopravviveranno solo con queste.
Quelli che ci rimetteremo saremo anche noi acquirenti,
che dovremo pagare i prezzi imposti da pochi, e quindi non saranno
di certo bassi. Oppure cosa
ancora peggiore per un po i grandi possono
permettersi di darci il software gratis, per poi dopo aver sbaragliato
la concorrenza, darci quello che
vogliono loro e al prezzo che vogliono.
Quindi mi trovo daccordo con il provvedimento, ma
arriva tardi. Il futuro non lo vedo molto roseo, speriamo che chi
ha deciso questo per proteggere
gli autori, faccia qualcosa per proteggere anche
i consumatori.
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